All’auditorium della sede Valzani del Polo Messapia incontro con istituzioni, Guardia di Finanza e Lions Club su mafiosità virtuale, social network e cultura della legalità tra i giovani.









Nell’auditorium della sede Valzani del Polo Messapia dell’IISS Ferraris – De Marco – Valzani, si è svolto un momento di confronto dedicato al tema della mafiosità virtuale e al ruolo dei giovani nella difesa della legalità anche negli ambienti digitali.
L’incontro è stato promosso dal Lions Club di San Pietro Vernotico con il placet della dirigente scolastica Rita Ortenzia De Vito, da sempre attenta alle tematiche educative più attuali e decisive per la crescita degli studenti.
All’iniziativa hanno preso parte numerose autorità civili e militari. Tra queste il Prefetto dott. Aprea, i vertici provinciali della Guardia di Finanza, le autorità militari del territorio, il vicepresidente della Commissione Antimafia Mauro D’Attis, la prof.ssa Agnese Del Giudice dell’Università del Salento e il Governatore del Distretto Lions 108-AB Girolamo Tortorelli.
Durante l’incontro gli studenti hanno potuto approfondire come le organizzazioni mafiose, nel tempo, abbiano saputo adattarsi ai nuovi strumenti di comunicazione, estendendo la propria influenza anche negli spazi digitali. Social network, piattaforme online e ambienti virtuali possono diventare luoghi in cui si diffondono simboli, linguaggi e modelli culturali devianti, spesso in modo sottile e difficilmente riconoscibile.
Proprio per questo motivo il confronto con esperti e rappresentanti delle istituzioni ha rappresentato un’occasione importante per sviluppare consapevolezza critica e comprendere i rischi legati alla manipolazione dei contenuti online.
Dal dibattito è emerso un messaggio chiaro: la conoscenza è il primo strumento di libertà. Comprendere i meccanismi con cui la criminalità organizzata tenta di infiltrarsi anche negli spazi digitali permette ai giovani di riconoscerli e di difendersi.
La scuola, in questo senso, svolge un ruolo fondamentale. Deve essere luogo di formazione civile e culturale, capace di educare alla legalità e all’uso consapevole delle tecnologie.
I social network sono strumenti che gli studenti vivono quotidianamente e che possono diventare, se utilizzati con responsabilità e spirito critico, spazi di partecipazione, informazione e crescita. Educare a un uso consapevole del digitale significa quindi contribuire alla costruzione di una cittadinanza attiva e responsabile.
Incontri come questo rafforzano il legame tra scuola, istituzioni e territorio, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per interpretare la realtà contemporanea e per diventare protagonisti di una cultura della legalità sempre più diffusa.
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