Grande partecipazione all’evento finale del progetto EMBÈ 2026 al Valzani di San Pietro Vernotico: scuole, istituzioni e territorio insieme contro disagio giovanile e illegalità.

Una scuola che dialoga con il territorio, costruisce relazioni e mette insieme istituzioni, studenti, famiglie e comunità educanti per affrontare temi complessi come il disagio giovanile, l’inclusione e la legalità. È questo il significato più profondo di “EMBÈ – Essere Modelli di Buona Educazione”, il progetto promosso dall’I.I.S.S. Ferraris De Marco Valzani , giunto al suo momento conclusivo il 22 maggio 2026 nell’evento finale ospitato nel giardino della sede “Valzani” di San Pietro Vernotico.

L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso articolato e condiviso che, durante l’anno scolastico, ha coinvolto scuole, enti e realtà educative del territorio in una rete dedicata alla promozione della cittadinanza attiva e al contrasto della mafiosità sociale, degli atti persecutori e delle discriminazioni.

Il progetto è stato sviluppato attraverso l’accordo di rete “EMBÈ?”, coordinato dall’I.I.S.S. Ferraris De Marco Valzani e composto da:

  • Istituto Comprensivo “Ruggiero De Simone” di San Pietro Vernotico;
  • Istituto Comprensivo “Valesium” di Torchiarolo;
  • Istituto Comprensivo “Manzoni-Alighieri” di Cellino San Marco e San Donaci;
  • CPIA “Antonio Lorenzetto” di Brindisi;
  • istituti scolastici della sede carceraria di Brindisi;
  • Camera Penale “Oronzo Melpignano” di Brindisi.

Una rete educativa ampia e trasversale che ha coinvolto studenti giovanissimi, adulti e detenuti in un confronto comune sui temi della libertà, della responsabilità e del rispetto reciproco.

Nel corso dell’introduzione iniziale, il Dirigente Scolastico Rita Ortenzia De Vito ha illustrato il senso del progetto EMBÈ, nato dall’esigenza di affrontare il disagio contemporaneo nella cosiddetta “Società dell’Invisibilità”, dove le fragilità dei più giovani spesso si manifestano in forme silenziose e difficili da intercettare. Un disagio legato alla precarietà del futuro, alla mancanza di modelli credibili e alla difficoltà di costruire relazioni autentiche tra generazioni.

Il dirigente ha inoltre presentato i partner della rete e ricordato il sostegno istituzionale ricevuto dai Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Cellino San Marco e San Donaci, che hanno concesso il patrocinio all’iniziativa come segnale di collaborazione e vicinanza al mondo della scuola.

Nel corso della manifestazione si sono alternati momenti istituzionali, testimonianze, performance artistiche e produzioni multimediali realizzate dagli studenti delle scuole partner. Musica, teatro, danza, letture, video e attività espressive hanno accompagnato l’intera serata, offrendo ai ragazzi l’opportunità di raccontare il proprio punto di vista sui temi del rispetto, della libertà, dell’inclusione e della convivenza civile.

Particolarmente significativi anche i contributi provenienti dal CPIA e dalla sede carceraria di Brindisi, che hanno arricchito il progetto con testimonianze e riflessioni sul valore dell’educazione come strumento di crescita personale e sociale.

L’evento EMBÈ 2026 ha così restituito l’immagine di una scuola aperta al territorio, capace di costruire rete e trasformare educazione, cultura e partecipazione in strumenti concreti di crescita sociale e civile.

Interviste doppie “Le Iene”
Studenti dell’I.C. “Manzoni” di Cellino San Marco.
Realizzazione e produzione a cura di Chiara Criscuolo, Debora Lecci, Viviana Rampino. 
Montaggio a cura delle prof.sse Gabriella Angolano e Debora Lecci.

“Dentro le immagini, il Presente”.
Studenti dell’I.C. “Alighieri” di San Donaci.
Video a cura del prof. Daniele Malerba.