Venerdì 30 ottobre, il foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ha ospitato la prima edizione del Premio Città di Brindisi – “Donne che narrano di donne”, promosso dal Comune di Brindisi e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi per riflettere, attraverso la letteratura, sul cammino dell’emancipazione femminile, sui diritti e sulla libertà di scelta.
A vivere questa straordinaria esperienza da protagonisti sono stati gli studenti del Polo “Messapia”, accompagnati e guidati dai docenti in un percorso che ha unito la passione per la lettura, l’impegno critico e la professionalità dei linguaggi audiovisivi.
Gli studenti hanno partecipato attivamente al confronto con le autrici, ponendo domande profonde e dimostrando una spiccata maturità civica.
Momento centrale è stato il dibattito con Roberta Cosimo, autrice del romanzo vincitore Fortunata (Garzanti), ambientato nel Salento del primo Novecento. Alla domanda posta dal nostro studente Andrea Chionna, della classe 4B indirizzo Servizi culturali e dello spettacolo, sul legame tra il romanzo e la sua vita, l’autrice ha risposto commossa: «La protagonista è mia nonna. Fortunata non si abbatte mai e volge tutto a suo favore: scrivere questo libro è servito a farla vivere per sempre nella memoria».
Un riconoscimento istituzionale di grande rilievo per il nostro Polo, anche in ragione della presenza della Dirigente Scolastica, Rita Ortenzia De Vito, tra i componenti della giuria ufficiale del Premio.
Oltre a interloquire con le scrittrici, i nostri studenti hanno curato la documentazione video e fotografica dell’evento. Un compito svolto con grande competenza tecnica e sensibilità artistica, che ha permesso di unire il valore dei contenuti letterari alla potenza espressiva dei linguaggi audiovisivi, offrendo la copertura professionale e dinamica dell’intero evento.
La partecipazione del Polo “Messapia” al Premio “Donne che narrano di donne” si è rivelata un’occasione preziosa per la costruzione dell’identità personale e civica dei nostri giovani, capaci di coniugare lo studio critico della realtà con le competenze professionali del futuro.















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